mercoledì 22 ottobre 2014

Lynwood Slim.

Questa estate è morto Lynwood Slim, al secolo Richard Duran, gran maestro del Blues.
Una cosa che scrivo qui solo ora, per omaggio e per non pensare che questo sia un luogo di necrologi. Una persona incredibile, conosciuta per solo 15 giorni di tour. Una persona incredibile. Forse uno dei più fichi e controversi mai conosciuti, uno che è riuscito a fare esattamente quello che voleva nella sua vita, dal vero poco di buono a veri atti nobili.





Nel 2009, lo abbiamo accompagnato in tour con Maurizio Pugno, Gio Rossi, Marco Meucci. Marco Meucci ed io dovevamo prenderlo all'aereoporto e non so come siamo arrivati due ore in ritardo. Ci cacavamo sotto perché sapevamo che aveva un carattere terribile (voci di corridoio). Invece trovammo una persona squisita, che quando ci scusammo per il ritardo disse solo "don't worry, it's life!". Il resto è solo aneddoti e ricordi, diceva di essere diabetico e mangiava solo carne, sempre e solo carne. e ci ha raccontato una quantità di storie che, con solo la metà, Robert Crumb sarebbe felice. Ad un festival in toscana, ci avevano preparato un banchetto di verdure toscane dall'orto, con l'olio bono e le cose toscane della toscana. Lui insistette per farsi portare al Mac Donald. Da allora ci sentivamo spesso e Skype era il mezzo definitivo, tendevo a scordare, visto che era sempre sveglio, che i fusi orari che separano l'Italia dalla California sono tanti.






Lynwood Slim era un grande, mi sarebbe piaciuto andare al memorial che gli hanno dedicato a Los Angeles, dove hanno suonato tutti ma proprio tutti. Tutti quelli rimasti, ovvio.
E' stato un vero privilegio.

Rimane il nostro disco con i grandi Red Wagons, "Jumpin' With Friends"
incluso nella discografia ufficiale di Lynwood, una bella cosa.


dischi che consiglio:

Lynwood Slim & Junior Watson - Lost in America
Lynwood Slim & Junior Watson - Back to Back
The Big Rhythm Combo - Too Small to Dance
e ovviamente: The Red Wagons Blues Band - Jumpin' with Friends




7 commenti:

sugar ha detto...

La foto che hai pubblicato ha un autore e un proprietario, come la maggior parte dei contenuti rintracciabili nel web.
A norma della legge sui diritti d'autore avresti dovuto chiedere l'autorizzazione per pubblicarla (come scritto nelle info del sito dal quale l'hai rubata e come scritto a piè di pagina dello stesso sito: "tutti i diritti riservati").
Io te l'avrei concessa con la richiesta di pubblicare il link della pagina dalla quale l'hai presa. Dato che non l'hai fatto tu, lo faccio io.
La foto del tour con Lynwood Slim è stata presa dal sito Bluesreviews e la galleria si trova in questa pagina:
http://www.bluesreviews.it/gallerie/roots-blues-food-festival-17-7-2009/

rox marokini ha detto...

ammazza come sei acida...

Paolo B. ha detto...


In un paese civile e tra persone civili i diritti d'autore si rispettano anche quando si è protetti da anonimato, e l'unica risposta giusta e sensata era solo quella di chiedere scusa all'autore/autrice della foto rubata.

Paolo B. ha detto...


E magari ringraziarlo/a per la pubblicità gratuita, tra l'altro fatta a musicisti che non la meritano e che non perdono occasione per farsi pubblicità a ogni scomparsa di bluesman se per caso è capitato di suonarci insieme.
Questo articolo è una buffonata. Vergogna.

rox marokini ha detto...

che certi musicisti non la meritino è un'opinione tua, grazie per la perla di saggezza e arrivederci. ma uno che ci ha fatto un tour di quindici giorni insieme più tre registrazioni in studio, entrate a far parte di un disco che ha ottenuto la nomination in The Blast Music Award come miglior disco di traditional blues, ci avrebbe suonato "per caso"? impiega meglio la tua intelligenza e la tua vergogna..

Paolo B. ha detto...

Io non sto discutendo di niente: è un dato di fatto, non qualcosa su cui avere un'opinione, non la prima almeno, la seconda forse.
La prima riguarda l'infrazione dei diritti d'autore quindi un illecito punito per legge, e la legge vale naturalmente anche per il web. È stata commessa punto e basta. Chi fa una cosa così e chi lo difende è in torto marcio, e basta. E a peggiorare tutto c'è la profonda maleducazione, il non chiedere nemmeno, almeno, scusa - cosa tipicamente italiana e disgustosa. Anzi, addirittura si offende.
Vedere queste cose fatte ad altri mi indigna perché so cosa vuol dire: il popolo italiano è tra quelli meno inclini alla netiquette.
Ed è indubbio che gli è stata fatta (immeritata o no me ne frego, tutti devono campare in qualche modo) pubblicità gratuita.

La seconda, sul fatto che sia stato un caso, è certamente una mia opinione, corroborata da esperienza e conoscenza dell'ambiente. Il premio? Cosa dovrebbe significare? Quei premi non valgono una pippa!
Non farmi ridere. Non mi interessa cosa pensi tu. Lascia perdere, si vede che non sei in grado di affrontare certi argomenti, buon per te.
Comunque la seconda questione non era quella, non mi interessa pensare se c'è qualcuno che pensa di essere bravo e figo in quel modo lì.
La questione era piuttosto su come certi piccoli musicisti italioti con grande ego non perdano occasione di sfoggiare nel web ogni minimo contatto, foto, pseudo racconto che in realtà non racconta nulla se non distacco e frasi stereotipate, a riguardo di un personaggio noto nel momento in cui scompare. Solo gli allocchi ci cascano. È talmente evidente che si tratta solo di speculazione e di esibizionismo fine a se stesso che mi sembra incredibile vedere che c'è qualcuno che ci crede, ed è anche molto triste per il musicista che usa questi mezzucci perché alla fine gli procurano più danno che beneficio. Fidati, oppure no, affari tuoi.
Per me finisce qui, puoi continuare da solo se vuoi.

rox marokini ha detto...

va bene. per la foto mi hai convinto, effettivamente è stata commessa una negligente superficialità. la reazione della parte lesa, tuttavia, è stata violenta saltando subito alle conclusioni ("rubata" ecc. ecc.). se fosse stata meno perentoria probabilmente la rettifica ci sarebbe stata. rovesciamo i termini della questione e consideriamo per una volta anche il fatto che fotografati sui diversi siti ci siamo finiti tutti e nessuno ci ha chiesto mai il permesso, quindi anche loro senza platee di musicisti non esisterebbero per niente. cmnque in linea di principio hai ragione. sull'altra questione ti suggerisco di non fare di tutta l'erba un fascio. lo so che c'è gente che posta foto di semplici selfie spacciandole per testimonianze di collaborazioni, ma te la sei presa con una delle poche eccezioni. stavolta fidati tu perché io c'ero, ed un rapporto esisteva veramente. è chiaro che non è che stiamo parlando di charlie mingus e lester young, ma se questi personaggi ancora chiamano per farsi accompagnare lo fanno certamente per comodità e opportunismo, ma forse vuol dire anche che male male non si sono trovati, perlomeno a livello umano. hai detto che potevo continuare da solo, l'ho fatto e ti saluto ugualmente. ciao!